- Associazione Alpini Monte Ortigara

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Sezione

Elenco Alpini Decorati al Valor Militare dal 1923

Azzolini Guido da Roana (VI) – Classe 1921 – Caporale 2° Reggimento Alpini - Btg. “Bassano”
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Comandante di squadra fucilieri, durante un aspro combattimento si lanciava alla testa dei suoi compagni al contrassalto e benché ferito continuava nella lotta; penetrava nelle linee nemiche e riusciva a catturare due armi automatiche dopo aver annientato e disperso i serventi.
Calà Spadarit (Fronte Greco), 23 Gennaio 1941.
B. U. 1949 disp. 15^ pag. 2506.

Bonato Giuseppe da Camporovere (VI) – Classe 1915 – Alpino 8° Alpini, Btg. “TOLMEZZO”
MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Tiratore di fucile mitragliatore in aspro combattimento e sotto il fuoco di armi automatiche, pur essendo gravemente ferito rifiutava di essere sostituito. Incitava i compagni a tenere duro e per proprio conto continuava a far fuoco producendo vuoti nelle file dell’avversario fino a che colpito di nuovo e mortalmente si accasciava sull’arma. Esempio luminoso di elevato sentimento del dovere e di elette virtù militari.
Zona Nowo Kalitwa (Russia), 22 Dicembre 1942.
B. U. 1949 disp. 11^ pag. 1748.

Bonato Mario da S. Pietro Val D’Astico (VI) - Alpino 11° Reg. Alpini
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Porta arma tiratore di mortaio da 45, durante il violento attacco, benché preso sotto il tiro dei mortai da 81 nemici, rimaneva impavido al suo posto, infliggendo sensibili perdite all’avversario. Colpito in pieno, spirava sopra la sua arma, pressoché distrutta. Fulgido esempio di attaccamento al dovere spinto al sacrificio supremo.
Tremishta, 1 dicembre 1940.
B.U. 1942 disp. 17^ pag. 1111.

Bonomo Renzo da Asiago (VI) - Classe 1921 - Geniere Alpino, 2° Battaglione Genio della Div. Alpina Tridentina.
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Benché fisicamente menomato per principio di congelamento, durante l’assalto ad un munito caposaldo nemico, riusciva a portarsi fra i primi a ridosso di un a batteria controcarro e a colpi di bombe a mano contribuiva alla sua distruzione. Tenacemente resisteva sul posto al contrattacco avversario. Già distintosi in precedenti azioni.
Nokolajewka (Russia), 26 Gennaio 1943.
B.U. 1954 disp. 23^ pag. 1936.

Canale Domenico da Rotzo (VI) - Classe 1913 – Alpino - 9° Alpini – Btg. “VICENZA” –
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Porta arma tiratore di mortaio d’assalto, in aspro combattimento contro forze nemiche appoggiate da mezzi corazzati, benché sorpassato da carri armati avversari, apriva il fuoco contro le fanterie avanzanti, contribuendo ad arrestare l’attacco. Benché ferito, non abbandonava il posto di combattimento che ad azione ultimata.
Seleni Jar (Fronte Russo), 30 Dicembre 1942.
B.U. 1952 disp. 30^ pag. 3345.

Croce Erminio da Asiago (VI) – Maresciallo Alpini –
PROMOZIONE PER MERITO DI GUERRA
Sottufficiale di maggiorità di battaglione alpino si offriva volontariamente per recapitare un ordine importantissimo ad una compagnia che era quasi completamente circondata. Assumeva poi sul posto il comando di un plotone fucilieri e col suo esempio e coraggio contribuiva efficacemente a ricacciare il nemico sulle posizioni di partenza.
Fronte Russo, Q. 202 – 22 Dicembre 1942
Reg. C.d.C. il 22 Ottobre 1948 reg. 20 f. 83.

Dal Prà Antonio da Rotzo (VI) – Classe 1915 – Caporal Magg., 5° Reggimento Art. Alpina
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Accorreva con una pattuglia di volontari in rinforzo di un caposaldo accerchiato da forze preponderanti e si lanciava arditamente con bombe a mano per neutralizzare un’arma automatica che ostacolava l’avanzata dei suoi uomini. Nell’ardimentoso gesto trovava eroica morte.
Pljevlje (Balcania), 1 Dicembre 1941.
B.U. 1945 disp. 17^ pag. 1520.

Dal Sasso Vittorio da Asiago (VI) – Classe 1917 – Caporal Maggiore Alpini - 9° Alpini Btg. “L’AQUILA”.
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Capo Stazione R.T., segnalatosi in due mesi di aspra lotta per ardimento, si offriva volontario per seguire con la sua stazione una compagnia destinata a duro contrattacco. Incurante di ogni pericolo, nonostante la violenta reazione nemica che provocava un ondeggiamento del reparto, riusciva a mantenere interrotto il collegamento, contribuendo al buon esito finale dell’ azione. Mentre trasmetteva dalla posizione raggiunta con i primi, la notizia del successo ottenuto, una granata nemica lo abbatteva sull’apparato.
M. Chiarista (Fronte Greco), 23 Dicembre 1940.
B.U. 1948 disp. 2^ pag. 124.

Fondasi Ermenegildo da S. Pietro Val d’ Astico (VI) – Classe 1915 – Artigliere Alpino, 5° Regg. Artiglieria Alpina
CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Conducente di una batteria alpina, partecipava volontariamente all’attacco per la riconquista di un fortino, portandosi dove più cruenta era la lotta. Mentre tra i primi raggiungeva la posizione, veniva colpito a morte.
Pljevlje (Balcania) 2 Dicembre 1941.
B.U. 1945 disp. 17^ pag. 1529.

Forte Sante da Asiago (VI) Caporale Alpini, Btg. Alpini “PIEMONTE”
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Comandante di squadra fucilieri avanzata, con calma e decisione, durante una forte reazione tedesca che cercava, contrassaltando, di riprendere una posizione di eccezionale importanza, perduta poco prima per un nostro attacco di sorpresa, resisteva saldamente con il fuoco delle proprie armi da posizione scoperta, infliggendo al nemico gravi perdite e ricacciandolo risolutamente. Ad altri tentativi avversari che dalle posizioni in controtendenza e dai ricoveri rinnovavano i contrassalti, rispondeva con pronte e nutrite scariche di bombe a mano e si lanciava quindi, con i propri uomini, al corpo a corpo, che portava alla resa di molti prigionieri ed alla cattura di mitragliatrici e di altro ingente materiale bellico.
Quota 363 – Valle Idice, 19 Aprile 1945.
B.U. 1946 disp. 24^ pag. 2934.

Lorenzoni Giorgio da Firenze – Classe 1918 – Sottotenente Cpl. 5° Artiglieria Alpina
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Durante un violento attacco notturno di forze soverchianti, dirigeva con perizia il fuoco e la difesa di un pezzo fortemente impegnato e, con tiri di brevissima distanza e lanci di bombe a mano, arrestava l’impeto avversario, riuscendo a respingere il nemico cui infliggeva perdite.
Miljeno (Balcania), 6 Maggio 1942.
B.U. 1951 disp. 15^ pag. 5.

Pesavento Giovanni da Asiago (VI) – Classe 1914 – Alpino, 9° Alpini, Btg. “VICENZA”
CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE
Determinatesi, nel corso di lungo, difficile ripiegamento una grave situazione, accorreva, d’iniziativa e tra i primi, in aiuto di un reparto improvvisamente attaccato, respingendo gli assalitori a colpi di bombe a mano. In successivo combattimento, rimaneva disperso.
Popowka (Russia), 19 Gennaio 1943.
B.U. 1956 disp. 16^ pag. 1684.

Raho Alberto da Asiago (VI) – Classe 1911 – Tenente Alpini – Btg. “VALFELLA” - 8° Rgt. Alpini
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Comandante di plotone mitraglieri, ricevuto l’ordine di rioccupare col resto della compagnia una posizione lasciata da un nostro reparto, si portava, di notte, per zona impervia, in posizione dominante le trincee nemiche, dalla quale, di sorpresa, con precisa ed efficace azione di fuoco, contribuiva validamente alla riconquista della località. Notata nell’avversario una certa indecisione, si portava con un’arma presso le sue posizioni, scompigliandole e, benché fatto segno di violento fuoco, non si muoveva dal posto, dando ai suoi soldati esempio di attaccamento al dovere.
M. Facia Kugi (Fronte Greco), 5 Dicembre 1940.
B.U. 1942 disp. 72 pag. 3206.
MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Comandante di una compagnia alpina, guidava il reparto all’attacco di una munita posizione. Ferito una prima volta da varie scheggie di bombe a mano, resisteva con i dipendenti sul trincerane conquistato. Colpito, e mortalmente, una seconda volta, continuava ad incitare i suoi, finché cadeva da prode.
M. Golico (Fronte Greco), 8 Marzo 1941
B.U. 1950 disp. 13^ pag. 1620.

Rigoni Giuseppe da Asiago (VI) – Classe 1915 – Sergente, 11° Alpini – Battaglione “BOLZANO”
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Capo pattuglia assalitori, superato un violento tiro di sbarramento, raggiungeva un nostro reparto accerchiato e, con grande ardimento, decisione e sprezzo del pericolo, assolveva in pieno il compito di infrangere la stretta avversaria.
Mali Scindeli – Selletta Punta Mora (Fronte Greco), 9 Marzo 1941.
B.U. 1949 disp. 11^ pag. 1793.
Partigiano– MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE (alla memoria)
Comandante di reparto partigiano faceva rifulgere le sue doti di eroismo e di organizzatore. Per evitare una imboscata ad una formazione, attaccava – al comando di una squadra – forze avversarie superiori in numero e in mezzi. Ferito gravemente, rifiutava ogni soccorso e continuava l’impari lotta incutendo con l’esempio, fiducia ai suoi uomini, panico al nemico. Spirava fra le braccia dei suoi fedelissimi lasciando, quale testamento spirituale, una indomita fede per la causa della libertà.
Altopiano dei Sette Comuni, Settembre 1943 – Aprile 1945.
B.U. 1966 disp. 26^ pag. 3840.

Rigoni Mario da Asiago (VI) – Classe 1921 – Sergente 6° Alpini Btg. “VESTONE”
MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE
Sottufficiale di alti sentimenti, volontario, ardito, sprezzante del pericolo, durante l’attacco di una forte posizione avversaria, avuti inutilizzati i mortai d’assalto della sua squadra, assumeva il comando di un plotone di fucilieri, che era rimasto senza ufficiale, portandolo arditamente sulla quota assegnata, infondendo in tutti ardimento, calma e serenità. Ferito leggermente fin dall’inizio dell’azione, rifiutava di lasciare il reparto resistendo con mirabile tenacia ai reiterati contrattacchi dell’avversario. Durante la fluttuazione della lotta, con grande rischio della propria vita si lanciava a riprendere un’arma automatica che aveva dovuto essere abbandonata riportandola in salvo. Fulgido esempio di eroico ardimento, capacità e di sprezzo del pericolo.
Quota 236,7 di Kotowkij (Fronte Russo), 1 Settembre 1942.
B.U. 1949 disp. 11^ pag. 1690.

Sella Rino da Forni Val d’Astico (VI) – Classe 1919 – Caporale Genio Alpino – XI° Btg. Genio Alpino
CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE
Facente parte di un plotone di artieri assegnato ad una colonna di alpini destinata a tallonare il nemico in ripiegamento, incurante della propria incolumità, si distingueva per spirito di sacrificio e di alto senso del dovere nel riattamento di interruzioni e nella costruzione di passerelle su corsi d’acqua effettuati sempre sotto l’intenso fuoco di artiglieria, mortai e mitragliatrici nemiche ed in difficili condizioni di terreno e di ambiente. Di costante esempio ai compagni per sprezzo del pericolo e di dedizione al dovere.
Zona Komianit – Erseka – Lesnoviku (Fronte Greco), 12 – 21 Aprile 1941.
B.U. 1950 disp.24^ pag. 3579.

Toldo Romano da Rotzo (VI) – Classe 1914 – Caporale, 8° Alpini – Btg. “TOLMEZZO”
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
Durante aspro combattimento, caduto il comandante, assumeva il comando della squadra alla testa della quale contrassaltava all’arma bianca il nemico e, infrangendo un tentativo di avvolgimento, contribuiva a far desistere l’avversario dai suoi attacchi.
Nowo Kalitwa – Don (Russia), 26 Dicembre 1942.
B.U. 1955 disp. 6^ pag. 779.

Tura Antonio da Roana (VI) – Classe 1920 – Alpino – 11° Alpini – Btg. “BASSANO”
CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE
Staffetta del comando battaglione, durante un violento attacco nemico notturno, sotto intenso fuoco di armi automatiche in linea. Partecipava successivamente al contrattacco, contribuendo con il proprio ardimento e con l’esempio a respingere il reiterato tentativo nemico.
Mali Spadarit (Fronte Greco), 9 – 10 Marzo 1941
G.U. n. 113 suppl. del 19 Maggio 1951.

Villanova Mario da Asiago (VI) – Classe 1920 – Alpino – 9° Alpini, Btg. “VICENZA”
CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE
Durante un violentissimo combattimento sostenuto dal suo reparto in fase di ripiegamento, per meglio colpire il nemico si portava d’iniziativa con la sua arma in posizione dominante intensamente battuta dando esempio di grande coraggio e sprezzo del pericolo ed infliggendo al nemico sensibili perdite. Rimasto il suo reparto senza munizioni, si lanciava in un ultimo contrassalto all’arma bianca rimanendo disperso.
Popowka (Russia), 19 Gennaio 1943.
B.U. 1956 disp. 18^ pag. 1923.

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